VIAGGIO NEL MONDO DEGLI E-SPORT: LA STRADA PER TRASFORMARE FORTNITE IN UN LAVORO

DI GIUSEPPE GIORDANO

L’Italia dell’eSport è poco conosciuta, ma tutt’altro che inesistente. Secondo un rapporto dell’Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani (AESVI), 260mila persone assistono quotidianamente alle partite tra i giocatori professionisti di Moto GP, FIFA, Call of Duty o altri popolari titoli multiplayer. Una platea che, con gli spettatori meno assidui, quelli che seguono i propri atleti preferiti più volte alla settimana, raggiunge la cifra di un milione. È questo il pubblico di chi vive di videogiochi.

fonte: www.esportsearnings.com dati aggiornati a novembre 2018

Come in qualsiasi altro sport, un seguito molto nutrito genera campioni e appuntamenti imperdibili. Forse non tutti hanno sentito parlare di Giorgio Calandrelli, conosciuto dagli appassionati di Fortnite come “Pow3r”, che rappresenta un orgoglio italiano da quando veste la maglia di Fnatic, una sorta di FC Barcelona dell’eSport. E magari a molti risulterà incredibile che Alessandro Avallone abbia guadagnato quasi 200mila euro giocando a FIFA, Quake e Painkiller con lo pseudonimo di “stermy”.

fonte: www.esportsearnings.com dati aggiornati a novembre 2018

I guadagni degli atleti si sposano con i numeri di un mercato in grande crescita. Per i videogiochi, il 2017 è stato un anno estremamente positivo. In Italia si è registrato un aumento nella vendita di console (8,6 per cento), accessori (10,5 per cento), software fisici e digitali e l’intero settore è stato valutato dagli analisti di AESVI quasi 1,5 miliardi di euro, una cifra destinata a salire.

fonte: www.esportsearnings.com dati aggiornati a novembre 2018

Le statistiche a livello mondiale raccontano una storia ancora più grande. Secondo una stima di Goldman Sachs, l’anno scorso gli spettatori del campionato di League of Legends sono stati 58 milioni, 26 in più di quelli che hanno seguito le finali NBA. Entro il 2022, gli appassionati di eSport saliranno a 276 milioni, superando il numero dei tifosi di football americano, con ovvie ricadute sui premi in palio nei tornei e sui guadagni dei pro player.

fonte: www.esportsearnings.com dati aggiornati a novembre 2018, per tutti i giocatori della top ten il gioco più remunerativo è Dota 2

Questa estate, a Losanna, il Comitato Internazionale Olimpico si è confrontato con atleti e case produttrici sull’effettiva inclusione dell’eSport nell’ambito delle discipline olimpiche. È un fatto utile a segnalare la portata di un fenomeno affermato e in crescita, che si lega a doppio filo con la presenza, sempre maggiore, dell’intrattenimento elettronico nelle nostre vite. L’eSport rischia di essere “the next big thing”, la prossima grande novità (e in parte lo è già), ecco perché va avvicinato e compreso senza lo scetticismo e la paura con cui, da sempre, sono stati accolti i videogiochi.

CINQUE COSE DA SAPERE SU FORTNITE

  • Cos'è un battle royale?
    • È un genere di videogiochi competitivi online in cui si esplora la mappa, si raccolgono risorse e si combatte. Al contrario di quanto accade in titoli con un approccio più classico, in cui si affrontano due squadre, nei battle royale il campo di battaglia è vastissimo e i giocatori, anche cento, competono singolarmente o in piccole squadre. Con il passare del tempo, l’area in cui è possibile rimanere in vita si restringe, in modo da avvicinare i partecipanti e indirizzare la partita verso la fine. Sarà un solo player a trionfare, quello rimasto in piedi per ultimo. A questa formula base, Fortnite aggiunge la possibilità di costruire fortificazioni, per ripararsi o mettere sotto tiro l’avversario conquistando una posizione elevata. Piccola curiosità: il genere battle royale è nato grazie al contributo degli utenti, che hanno rielaborato videogiochi come ARMA 2 o Minecraft grazie a quelle che in gergo tecnico si chiamano mod
  • Perché tutti parlano di Fortnite?
    • Innanzitutto, Fortnite è scaricabile gratuitamente, può essere giocato su tutti i dispositivi (dal PC allo smartphone, passando per le console) e ha uno stile visivo accattivante e allegro. È sia immediato, sia tagliato per il gioco professionistico. Non è necessario un grande sforzo per abituarsi ai comandi e già dopo qualche giorno si possono ottenere piazzamenti in classifica soddisfacenti. Allo stesso tempo, consente la nascita di pro player, che partecipano a tornei di alto livello e competono per montepremi milionari. Infine, la creatura di Epic Games è un gigantesco fenomeno culturale. La diretta di Ninja, un atleta da 20 milioni di iscritti su YouTube, con Drake, Juju Smith-Schuster, la stella del football, e il rapper Travis Scott, è stata vista da 628mila iscritti, segnando un record per Twitch, la piattaforma per le dirette in game
  • L'outfit
    • In Fortnite è possibile acquistare abiti e accessori con cui personalizzare il proprio combattente. Non è un elemento secondario. Un vero fan passa molto tempo online, dove intrattiene una parte dei suoi rapporti sociali, non necessariamente quelli meno importanti. In un simile contesto, l’abito diventa un elemento distintivo, soprattutto per le superstar dell’eSport. È anche un modo di fare sfoggio delle proprie capacità, tramite una serie di uniformi “di culto”, che è possibile ottenere solo con dedizione. Nessuna di queste rende il personaggio più forte, ma, secondo alcuni appassionati, funzionano come una forma di pressione psicologica nei confronti di chi esibisce divise meno prestigiose
  • I balletti
    • Sono delle brevi coreografie che i personaggi possono eseguire per celebrare un momento particolare. Così come con le uniformi, i membri di uno stessa squadra possono coordinare i balletti per dimostrare spirito di gruppo. Quest’ultimi rimandano a momenti di film e serie tv molto conosciute, ma anche a video diventati virali. L’anno scorso, una sconosciuta teenager (che internet ha soprannominato “backpack kid”, dallo zainetto che portava sulle spalle) è salita sul palco con Katy Perry, rubandole la scena con un esilarante balletto. Il video ha raccolto milioni di visualizzazioni e ha dato vita a una serie di parodie, compresa quella di Fortnite
  • Il torneo da 100 milioni
    • L’annuncio c’è stato a maggio: Epic Games, gli sviluppatori di Fortnite, ha stanziato 100 milioni per la stagione competitiva 2018 - 2019. Non è esattamente chiaro come sarà distribuito l’investimento, chi potrà partecipare agli eventi e quali saranno le modalità di svolgimento degli stessi. Di sicuro i pro player di tutto il mondo sono già entrati in una fase di allenamento intensivo per accaparrarsi il montepremi di gran lunga più alto nella storia del gaming online

GLOSSARIO

  • Player
    • chiunque stia giocando a un videogioco
  • Gamer
    • una persona che si dedica abitualmente ai videogiochi
  • Clan
    • un gruppo di videogiocatori che giocano regolarmente insieme
  • Twitch
    • una piattaforma online che si focalizza sul gaming in diretta
  • Pro gamer/pro player
    • un professionista che partecipa a competizioni di alto livello e guadagna grazie ai premi in denaro, le sponsorizzazioni o uno stipendio pagato da una squadra di eSport
  • Team professionistico
    • più gamer professionisti organizzati in una squadra da una società di eSport
  • Caster
    • chi fa la telecronaca durante un incontro di eSport