Meganoidi

Un luogo di Roma sempre diverso per alcuni degli artisti più interessanti del panorama italiano per una session di musica live. La produzione del Visual Desk esce dalla redazione per Musica da Asporto. Terza tappa con i Meganoidi nell’ex Snia Viscosa, a ridosso del Parco delle Energie, lì, dove nel ‘92, è nato per errore un lago, incastonato tra i palazzi di via Prenestina. Tre brani per il gruppo genovese, tra il passato di ‘Zeta Reticoli’, il presente di ‘Gocce’ e l’omaggio a Ivano Fossati con ‘La musica che gira intorno’.

“In un lago di sangue detto libertà. Brucia ancora, che prima o poi ritornerò”

I MEGANOIDI E I 15 ANNI DI ZETA RETICOLI

Resistenti al tempo che passa come i cyborg di ‘Daitan 3’ da cui mutuano il nome, i Meganoidi hanno puntato su inconsapevolezza e coraggio per restare insieme, sui palchi di tutta Italia, per una carriera ormai lunga più di 20 anni. E se c’è una canzone simbolo di questo gruppo di supereroi che hanno iniziato sfidando la Municipale, è ‘Zeta Reticoli’. Uscita nel 2003 con un video girato nel villaggio di San Salvatore, nella Sardegna del Sinis, è stata simbolo di una generazione “catturata nel sogno”, “in un lago di sangue detto libertà”. Tra chi vi ha letto il rifiuto alla guerra e chi l’ha strettamente legata alle proteste del g8 di Genova. Perché, come dicono i Meganoidi; “‘Zeta Reticoli’ è un desiderio di riscatto, la necessità di trovare un luogo o uno spazio dove poter finalmente stare bene”.

“Sarà la musica che gira intorno,
saremo noi che abbiamo nella testa un maledetto muro”

QUEL LAGO TRA I MOSTRI DI CEMENTO

Un lago, profondo 10 metri, con un’estensione di circa 10mila metri quadri, di acqua minerale purissima, sgorgato nel bel mezzo di uno dei quartieri popolari più affollati di Roma. Nato nel ’92, durante gli scavi per la costruzione di un centro commerciale mai realizzato. Una falda colpita e l’acqua che ha iniziato a sgorgare, quasi fosse un monito della natura contro la speculazione edilizia. ‘Il lago che combatte’ lo hanno ribattezzato le associazioni che hanno deciso di prendersi cura di un’area diventata negli anni una vera e propria oasi naturalistica. E che ha ispirato brani come quello dei romani Assalti Frontali e Muro del Canto, così come i fumetti di Zerocalcare, che al progetto ha regalato anche un intero calendario.

“Per la prima volta ho visto davvero quello che ero, sono e sarò”

EX SNIA VISCOSA, LA FABBRICA ORA È UN CENTRO SOCIALE

È il febbraio 1995, il lago del quartiere prenestino si è già preso il suo spazio, quando alcuni stabilimenti della fabbrica Snia Viscosa, alle sue spalle, vengono occupati. Nei capannoni dei vecchi uffici vengono ritrovati numerosi documenti storici che ripercorrono le lotte degli operai e, soprattutto delle operaie, del vecchio opificio, che confluiranno nell’Archivio Storico Viscosa. Inizia qui la storia, lunga ormai 23 anni, di uno dei centri sociali più longevi della capitale che ha incrociato la sua vita con quella del Forum del Parco delle Energie, l’associazione che si “prende cura” del lago e dell’area verde che lo circonda. Da sempre presenti nei movimenti cittadini, sostenendo mobilitazioni come quelle di Non una di meno, gli occupanti dell’ex Snia Viscosa hanno riqualificato gli spazi della vecchia fabbrica. Che ora ospitano palestra e ciclofficina, una taverna a prezzi popolari, un orto sociale e attività rivolte al quartiere, da corsi di lingua, a circhi itineranti fino eventi come Logos - Festa della Parola

QUELL’ANGOLO DI ROMA CHE RESISTE

“C’è un filo rosso di coinvolgimento e partecipazione che unisce le lotte operaie del periodo fascista alle nostre lotte ecologiste degli anni ’90 fatte per preservare il lago dalla speculazione”.
Matilde Fracassi, Archivio Storico Viscosa

di CLAUDIA ACCOGLI

Telecamere, mixer, casse e una quantità indefinita di macchine fotografiche analogiche. La produzione del Visual Desk esce dalla redazione insieme ad alcuni degli artisti italiani più interessanti. Per portare la loro musica, tre brani tra cui una cover, in luoghi sempre diversi di Roma. Tutti con una storia da raccontare.

CREDITI

Regia Maurizio Stanzione

Testi e redazione Emanuela Del Frate

Filmaker Claudia Accogli, Sonny Anzellotti, Francesco Collina ,Luciano Coscarella, Vito Pagano e Lorenzo Valentini

Foto di Francesco Collina e Daniele Testa

Fonico Lorenzo Valentini, Francesco Geraci

Mix e Mastering Nicola Sannino @ Tabasco Studio (Genova)

Grafica Paola Cipriani

Costumista Elisa Fasoli

Make Up Francesca Meli

a cura di Visual Lab e Gedi Visual