Esce Assassin's Creed Odyssey: il viaggio nell'antica Grecia raccontato dai suoi creatori

di Claudia Accogli

Assassin's Creed Odyssey è l'ultimo capitolo della saga del videogioco che ha venduto 110 milioni di copie nel mondo. È ambientato nell'antica Grecia, con un'attenzione al dettaglio e ai riferimenti storici che rendono ancora più immersivo l'ultimo prodotto di Ubisoft. Dall'intervista al direttore creativo e alla storica che ha collaborato alla realizzazione emergono i dettagli su personaggi e ambientazione.

Nei panni di Alexios o Kassandra, mercenario spartano respinto dalla famiglia, il giocatore crea la sua Odissea scegliendo e costruendo la sua storia ambientata 2500 anni fa, passando per le città simbolo dell'età d'oro dell'antica Grecia, per le montagne innevate o navigando nelle acque del Mar Egeo. Un viaggio raccontato anche attarverso di dialoghi con Socrate, Ippocrate e altri grandi personaggi dell'epoca.


Il videogioco è realistico e la ricostruzione dei luoghi è estremamente meticolosa. "Abbiamo fatto molta ricerca storica, il modo in cui parliamo o pensiamo viene dall'antica Grecia che è la culla della civiltà occidentale", afferma il direttore creativo Jonathan Dumont. Tanto che la proposta di Ubisoft non è più solo un gioco di ruolo, ma un modo per conoscere un mondo che "ha modellato quello che noi siamo oggi", aggiunge Dumont.

A cura del Visual Lab