La grande onda per il clima - #FridaysForFuture La grande onda per il clima - #FridaysForFuture

La grande onda per il clima
#FridaysForFuture

29 novembre 2015

La prima grande marcia

In 150 Paesi oltre 600mila manifestanti sfilano alla vigilia della conferenza Cop21 di Parigi. Chiedono ai governi un accordo equo per un mondo alimentato al 100% da energia rinnovabile entro il 2050. Quattro anni fa, la Global Climate March è stata una delle prime manifestazioni con associazioni e cittadini insieme per ricordare ai politici l'importanza di prendere decisioni concrete per invertire la rotta delle emissioni. Nel 2015 l’attivista svedese Greta Thunberg aveva appena dodici anni.

Novembre 2015: la prima imponente marcia

La marcia di protesta a Parigi (29 novembre 2015)

2016-2017

Marrakech e Bonn: le proteste non si fermano

Nel 2016 è la volta della Cop22 a Marrakech, in Marocco, ma l'onda delle prime manifestazioni sembra aver perso potenza. L'anno dopo a Bonn c’è una nuova marcia - sotto forma carnevalesca - per chiedere ai potenti riuniti nella Cop23 un maggiore impegno nel rispettare gli accordi di Parigi. I grandi numeri dei cortei precedenti sembrano essere in crisi e le proteste contro il global warming si disperdono.

Marrakech e Bonn: Le proteste non si fermano

Migliaia di persone sfilano a Bonn, in Germania, per chiedere azioni forti contro il global warming (2017)

Luglio 2018

Nel cuore della Svezia qualcosa si muove

Nell’estate del 2018 oltre 80 roghi mettono in ginocchio la Svezia. Ne rimane molto impressionata una ragazzina di nome Greta Thunberg. La giovane, affetta dalla sindrome di Asperger, comincia a parlarne con i genitori e a scuola: convince prima la famiglia a diventare vegana, poi inizia la sua personalissima protesta.

Caldo record e incendi mettono in ginocchio la Svezia (2018)

Agosto 2018

Lo sciopero di Greta per l'ambiente: un messaggio per i politici

Il 20 agosto 2018 Greta Thunberg passa all'azione e rinuncia alla scuola - frequenta il nono anno a Stoccolma - per andare davanti al parlamento con un cartello "Skolstrejk för klimatet", in italiano "Sciopero per il clima".

Greta con il cartello “Skolstrejk för klimatet”, in italiano "Sciopero per il clima"

Novembre 2018

Lo sciopero per il clima, ogni venerdì

Greta ripropone lo sciopero, questa volta di venerdì, e le immagini di lei con i cartelli, piccola paladina del Pianeta, cominciano a fare il giro del mondo. Altri ragazzi vedendo il suo impegno decidono di scioperare (fra i primi oltre agli svedesi ci sono gli australiani) e - sempre di venerdì - si presentano davanti alle sedi delle istituzioni con lo stesso scopo. La protesta contro i cambiamenti climatici diventa ben presto globale grazie ai social network con gli hashtag #Klimatstrejka, #ClimateStrike

Migliaia di studenti in Australia protestano a scuola per chiedere un'azione del governo sui cambiamenti climatici (2018)

Dicembre 2018

Greta non è più sola: nasce FridaysforFuture

Tanti i movimenti studenteschi che crescono in tutto il Pianeta sulle orme di Greta, e si riconoscono nei FridaysforFuture manifestando a più riprese, dall'America del Nord fino all'emisfero Sud, per imporre alle istituzioni di agire. Il messaggio letto da Greta il 4 dicembre 2018 e rivolto ai governi presenti alla Cop24, vertice Onu di Katowice, in Polonia, vale come una chiamata alle armi. Greta parla di futuro rubato alle nuove generazioni: "Questa è la crisi più grave che l'umanità abbia mai vissuto. Dobbiamo anzitutto prenderne coscienza e fare qualcosa il più in fretta possibile per fermare le emissioni e cercare di salvare quello che possiamo".

Manifestazione studentesca contro il cambiamento climatico (2018)

Gennaio 2019

Da Davos a Londra, il volto della protesta

Centinaia di associazioni, cittadini, genitori e movimenti - da Rise for Climate sino a Rebellion Extinction - partecipano a una nuova ondata di proteste che ha eletto Greta a paladina dell'ambiente. Si moltiplicano scioperi e sit-in in Europa, da Davos a Bruxelles sino ad Amburgo, trasformando le parole di Greta - eletta donna dell'anno da un sondaggio svedese - nella spinta per dare il via alla manifestazione globale, il "Global Strike" del 15 marzo lanciata dal movimento #FridaysForFuture.

Migliaia di giovani protestano nel centro di Londra per l'ambiente (15 febbraio 2019)

15 marzo 2019

Dai social alla piazza: la marcia globale

Venerdì 15 marzo al grido di "non esiste un Pianeta B" e "non giocate con il nostro futuro", migliaia di studenti (e cittadini) manifestano in tutto il mondo per ottenere risposte concrete al problema del cambiamento climatico.