L'altra Amazzonia

Di Chiara Nardinocchi
Scrolla

Il petrolio dell'Ecuador
Circa il 50% del paese è coperto dalla foresta amazzonica. Dagli anni '70 è iniziata l'estrazione petrolifera. In 4 decenni l'inquinamento ha fortemente colpito la popolazione soprattutto indigena. Gran parte del loro habitat è stato distrutto e lo stile di vita cambiato per sempre.

Ad oggi l'estrazione petrolifera non si è mai fermata. Nonostante i proclami del governo, inizialmente sostenuto dagli ambientalisti, continuano le assegnazioni di parti di foresta per l'esplorazione petrolifera.

Strutture obsolete e scarsi controlli hanno portato ad un grave inquinamento dei terreni, delle falde acquifere e dell'aria.

Le province più colpite sono quelle di Orellana e Sucumbíos: in quest'area negli anni le organizzazioni non governative locali hanno registrato un aumento consistente di malattie e tumori.

Tutela della foresta e protezione delle popolazioni sono temi al centro del sinodo amazzonico convocato a Roma da Papa Francesco. All'incontro parteciperà anche il vescovo italiano Adelio Pasqualotto del vicariato del Napo che sosterrà la battaglia degli indigeni per l'acqua.

Le donne ricoprono un ruolo fondamentale nella tutela dell'ambiente non solo in quanto educatrici, ma anche perché depositarie delle pratiche agricole tradizionali a basso impatto ambientale.