Lessico italiano

Natalia Ginzburg, la voce e lo sguardo sulla nostra storia

Una collana in edicola con Repubblica e la Stampa ripercorre mezzo secolo di scrittura di una delle più grandi voci della nostra letteratura. Per raccontare l'eredità di Natalia Ginzburg abbiamo fatto un viaggio nelle sue parole, con l'aiuto delle immagini, dei "suoi" luoghi, del critico letterario Domenico Scarpa e di sei scrittrici che a lei sono molto legate

LE PAROLE

Devo dire che, scrivendo romanzi, ho sempre avuto la sensazione d’avere in mano degli specchi rotti, e tuttavia sempre speravo di poter ricomporre finalmente uno specchio intiero. Ma non mi è mai successo e via via che andavo avanti a scrivere la speranza s’allontanava. Questa volta però, fin dal principio, non speravo nulla. Lo specchio era rotto e io sapevo che ricomporne i pezzi mi sarebbe stato impossibile. Non avrei mai avuto il bene di avere davanti a me uno specchio intiero.

Natalia Ginzburg, La città e la casa, da risvolto di copertina (Einaudi, 1984)

LE PAROLE

Ma c’è un angolo della mia anima dove so molto bene e sempre quello che sono, cioè un piccolo, piccolo scrittore.

da Le piccole virtù

LE PAROLE

Il padre diceva che non bisognava mettersi in ginocchio davanti a nessuno, nemmeno davanti a Dio, e Dio non si sapeva se c’era o non c’era ma se c’era gli piaceva vedere le persone in piedi e a testa alta.

da Tutti i nostri ieri

LE PAROLE

Alla comunità dei nostri simili, dobbiamo cercare di dare non già la nostra paura, ma il nostro coraggio.

da Non possiamo saperlo

di

Lo sguardo e la voce




LE PAROLE

Lo sai anche tu. Stiamo quasi sempre zitti, ora, insieme. Ce ne stiamo quasi sempre zitti, perché abbiamo cominciato a sotterrare i nostri pensieri, bene in fondo, bene in fondo dentro di noi. Poi, quando riprenderemo a parlare, diremo solo delle cose inutili.

da Le voci della sera

LE PAROLE

Ma ognuno di noi è sbandato e balordo in una zona di sé e qualche volta fortemente attratto dal vagabondare e dal respirare niente altro che la propria solitudine, e allora in questa zona ognuno di noi può trasferirsi per capirti.

da Caro Michele

LE PAROLE

Lascio te. Lascio la tua faccia larga e pallida, i tuoi occhi verdi, le tue ciocche nere, le tue labbra gonfie. Non facciamo più l’amore da tre anni, ma io quando ti vedo ho sempre l’impressione che l’abbiamo fatto ieri. E invece non lo faremo mai più.

da La città e la casa

di

La vita e le opere

Il critico letterario Domenico Scarpa ripercorre le tappe e le caratteristiche fondamentali della scrittura di Natalia Ginzburg spiegando perché è possibile definirla "un'autrice multimediale"

L'eredità

Viola Ardone, Daria Bignardi, Valeria Parrella, Chiara Gamberale, Elena Stancanelli, Nadia Terranova: sei grandi scrittrici raccontano il loro libro preferito di Natalia Ginzburg e cosa le lega questa autrice unica, capace di influenzare l’arte e le vita delle sue lettrici e dei suoi lettori, ma anche l’intera società italiana

Valeria Parrella
«Le piccole virtù»

Daria Bignardi
«Lessico famigliare»

Viola Ardone
«Ti ho sposato per allegria»

La nostra Ginzburg

Nadia Terranova
«Vita immaginaria»

Chiara Gamberale
«Le piccole virtù»

Elena Stancanelli
«L'Unità, 22 marzo 1988»

LE PAROLE

Tutti o quasi tutti siamo o donne, o ebrei, o omosessuali, oppure siamo diversi semplicemente per inclinazione alla diversità, per malinconia, per timidezza, per nevrosi, per silenzio. Siamo tutti «diversi». L’essenziale è portare giustamente la propria diversità, l’essenziale è non farne né un’insegna né un’uniforme, e mescolarla silenziosamente nelle infinite diversità degli altri, in quelle che noi riteniamo le comunità dei non diversi e normali.

da Non possiamo saperlo

LE PAROLE

Noi però sentiamo che non riusciremo a essere né saggi, né sereni: e d’altronde non abbiamo mai amato la serenità e la saggezza, e abbiamo invece sempre amato la sete e la febbre, le inquiete ricerche e gli errori.

da Mai devi domandarmi

LE PAROLE

Per quanto riguarda l’educazione dei figli, penso che si debbano insegnar loro non le piccole virtú, ma le grandi. Non il risparmio, ma la generosità e l’indifferenza al denaro; non la prudenza, ma il coraggio e lo sprezzo del pericolo; non l’astuzia, ma la schiettezza e l’amore alla verità; non la diplomazia, ma l’amore al prossimo e l’abnegazione; non il desiderio del successo, ma il desiderio di essere e di sapere.

da Le piccole virtù

di

Lo sguardo e la voce




LE PAROLE

La persona giusta contiamo sempre d’incontrarla, ma deve amare il nostro vecchio impermeabile, deve amare le nostre scarpe sformate, le nostre sigarette da pochi soldi, le nostre mani rosse e nude.

da Le piccole virtù

LE PAROLE

I romanzi veri hanno il potere di spazzare via da noi la viltà, il torpore e la sottomissione alle idee collettive, ai contagi e agli incubi che respiriamo nell’aria.

da Mai devi domandarmi

LE PAROLE

Chi scrive è atrocemente solo. Non ha niente, salvo carta e penna. Ha però, come unica consolazione, i tempi dei verbi. Non è poco.

da Non possiamo saperlo

di

La collana: Natalia Ginzburg, una voce per la nostra storia

Natalia Ginzburg

"Una voce per la nostra storia" è la collana dedicata a Natalia Ginzburg che Repubblica e La Stampa propongono in edicola ogni venerdì fino al 21 gennaio. Da "Lessico famigliare" a "Caro Michele", da "Le voci della sera" a "La città e la casa", un viaggio in diciassette libri alla riscoperta di un'autrice fondamentale della nostra letteratura

Il piano dell'opera