Pelé

o rei

Dal gol mai visto alla rovesciata cult al cinema: i tanti volti di un genio del calcio che ha saputo portare il suo mito oltre il pallone

di Giuseppe Antonio Perrelli

19 giugno 1958

Goteborg, il mondo scopre Pelé. Che a 17 anni e 9 mesi realizza il suo primo gol ai Mondiali, nel quarto di finale con il Galles. Stoppa il pallone di petto spalle alla porta, si gira velocissimo e segna. Poi altre 5 reti, tra la semifinale con la Francia e la finale con la Svezia: è nata una stella.

2 agosto 1959

A San Paolo Pelé segna quello che ha sempre giudicato il suo gol più bello, in Santos-Atletico Juventus. Riceve palla, un dribbling, tre sombreri, gol di testa a porta vuota. Non ci sono foto né video della prodezza, che Pelé ha preteso venisse riprodotta con un’animazione perché rimanesse per sempre.

12 maggio 1963

Italia-Brasile 3-0 a San Siro. Giovanni Trapattoni marca Pelé che gioca 25 minuti, non tocca quasi palla e poi esce. Il Trap è sincero: “Era infortunato, giocò per gli sponsor”; 3 mesi dopo, Coppa Intercontinentale tra Milan e Santos: Pelé dribbla Trapattoni e segna un gol splendido, per poi ripetersi su rigore.

21 giugno 1970

Città del Messico, finale Mondiale Brasile-Italia. Cross di Rivelino, Pelé segna di testa, sovrastando Tarcisio Burgnich, che dirà: “Fui un pollo. Feci un passo in avanti e lui, con quel balzo felino, non mi perdonò”. L’Italia perde 4-1: Pelé è il primo e unico calciatore a vincere tre Mondiali: ‘58, ‘62, ‘70.

1 ottobre 1977

Pelé dà l’addio al calcio nel Giants Stadium con l’amichevole tra il Santos di San Paolo e i Cosmos di New York, i 2 club della sua vita. Pelé gioca il primo tempo con la squadra di casa e segna un gol su punizione; nell’intervallo cambia maglia e indossa quella del Santos. Risultato finale: 2-1 per i Cosmos.

Pelé ambasciatore Onu

Pelé è stato ambasciatore dell’Onu per l’ecologia e l’ambiente nel ‘92, Goodwill Ambassador dell’Unesco nel ‘94, ministro dello Sport del Brasile dal ‘95 al ‘98. Nella cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra 2012 ha “lanciato” Rio 2016, dove sarebbe stato un tedoforo ma rinunciò per le sue condizioni di salute.

Pelè e Maradona

Rapporti non facili tra Pelé e Maradona, che si sono contesi il titolo di miglior calciatore di sempre. Dopo anni di feroci battute reciproche, il riavvicinamento, col bacio di Maradona a Pelé a Mosca, nel sorteggio per i Mondiali del 2018. Quando Diego è morto, Pelé ha scritto: “Un giorno giocheremo insieme in cielo”.

Fuga per la vittoria

Da Pelé del 2016 fino a Pelé: il re del calcio del 2021, il cinema ha raccontato il mito del campione brasiliano, che nel 1981 ha interpretato un soldato di Trinidad, Luis Fernandez, in Fuga per la vittoria di John Houston. Nella partita tra detenuti e soldati nazisti, Pelé segna con una straordinaria rovesciata.

a cura di
Giuseppe Antonio Perrelli
Grafica di
Raffaele Aloia
Sviluppo di
Marco Allocco, Daniele Testa
supervisione di
Annalisa D'Aprile