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Un grado in più: l'Italia si scalda

Tutti i dati sulle temperature dal 1900 a oggi

Un’indagine esclusiva del consorzio giornalistico European Data Journalism Network (EDJNet), basata su 100 milioni di dati meteorologici, certifica l’aumento delle temperature in tutta Europa, Italia compresa. Nei primi anni del XXI secolo le temperature italiane sono aumentate di 0,94 gradi rispetto alla media di tutto il secolo precedente. I giornali locali del gruppo Gedi hanno lavorato sui dati di 54 città racchiuse nelle zone prese in esame dal consorzio.

La mappa: le zone in cui la temperatura è aumentata di più

Le zone

Lo European Data Journalism Network (EDJNet) ha analizzato due serie di dati dello European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF), ERA-20C per il periodo1900–1979 ed ERA-interim per il periodo 1979–2017.

Entrambe le serie di dati sono "rianalisi"; questo vuol dire che gli scienziati dello ECMWF hanno usato un ampio spettro di fonti (satelliti, stazioni meteo, boe, sonde aerostatiche) per fare una stima di una serie di variabili applicate a quadrati di circa 80 chilometri di lato (125 chilometri di lato per le serie di dati ERA-20C). Se le stazioni meteo forniscono dati molto più affidabili sul momento, le rianalisi dell'ECMWF sono molto più adatte per una ricerca sul lungo periodo come questa. Le stazioni meteo possono spostarsi o, come più spesso accade, le città si estendono intorno a esse, rendendo i dati meno affidabili quando si vanno a guardare tendenze centennali. I dati dell'ECMWF non tengono conto dei microclimi o delle isole di calore; perciò è probabile che le vere temperature nelle singole città siano di uno o due gradi superiori a quelle indicate. La tendenza invece non cambia.

Aggiornamento del 3 ottobre
Dopo la pubblicazione, lo European Data Journalism network ha riscontrato un errore nell’elaborazione – coordinata da J++, Vox Europe e OCB Transeuropa – dei dati di 38 delle 558 zone europee esaminate. L’errore ha riguardato per l’Italia le zone di Belluno, Piombino e Aosta. Abbiamo provveduto a rettificare le informazioni inizialmente riportate in questa pagina

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A cura di Visual Desk, quotidiani locali GNN e Visual Lab