Barcolana
Lo spirito di Trieste

È la regata più affollata del mondo e la più popolare con tanti eventi che mescolano sport, enogastronomia, cultura, spettacolo e scienza. È la Barcolana. Scopri le sue rotte. Dal 1 al 10 ottobre. E scopri la “Barcolana in the world”, da Sydney alla Patagonia, raccontata da Paolo Condò

È la regata più affollata del mondo. La più democratica con il grande campione, il velista della domenica e l’ospite da cambusa. La più green con il summit internazionale sulla salute del mare. La più “pop” con il suo Villaggio e i tanti eventi che mescolano sport, enogastronomia, cultura, spettacolo, scienza, divertimento, sociale. È la Barcolana. Scopri le sue rotte. Dal 1 al 10 ottobre. E scopri la “Barcolana in the world”, da Sydney alla Patagonia, raccontata da Paolo Condò

di Paolo Condò

Non ho mai fatto la Barcolana. Però l’ho raccontata moltissime volte, in giro per il mondo, per dare un po’ di corpo a una risposta che è sempre stata un dilemma, e sì che la domanda non suona complicata: di dove sei? “Italiano” se mi trovavo lontano. “Ormai di Milano” per tagliar corto sul racconto di una vita. “Abito in Brianza” ai conoscenti da vacanza, di quelli che alla seconda sera già progettano reunion in autunno, e allora la logistica ha la sua importanza. Poi però devo aver fatto pace con la mia vecchia natura - e non sapevo di essere in guerra, ma se dopo tre giorni cominci a friggere per tagliare la corda, qualcosa che non va deve esserci - e da tempo, di getto, rispondo “di Trieste”. Nella stessa situazione, un mio alter ego di cinquant’anni fa aggiungeva sornione “Svevo, Saba, ha presente?”. Io Magris me lo gioco sempre - abbiamo un fuoriclasse, vuoi buttarlo via? - ma confesso che “Barcolana, do you know?” l’ha almeno affiancato nel pantheon delle nostre glorie identitarie. Ci ha reso celebri nel microcosmo della vela, non così micro in realtà, e discretamente conosciuti nel resto del mondo.

Qualche settimana fa un marinaio triestino di grande qualità, Paolo Rizzi, ha disceso il Mar Baltico a bordo di uno yacht in collaudo della Nautor’s Swan, universalmente considerata la Rolls Royce dei mari. Dal cantiere finlandese di Pietarsaari doveva portarlo a Danzica, e al briefing che precede la partenza i due ingegneri autori del nuovo scafo, prima di illustrargli le novità di cui tener conto durante la navigazione, gli hanno chiesto della Barcolana, immergendosi a un tale dettaglio di curiosità da fargli pensare che in qualche hangar riservato del golfo di Botnia possa celarsi un prototipo studiato apposta per volare da Barcola a piazza Unità. Che poi, tecnicamente, in condizioni normali il percorso a trapezio non presenta difficoltà: vince la vela più grande, vince lo scafo in grado di reggerla. Ed è proprio per questo che ogni anno arrivano alla giuria - che pure è di manica larga, considerato il carattere inclusivo della manifestazione - le richieste più bislacche riguardanti chiglie, timoni e altre parti della barca.

Il paragone che meglio illustra la regata più grande del mondo - perché è di questo che stiamo parlando, più di 2000 natanti di varie dimensioni e ambizioni che partono tutti assieme dalla stessa linea - riguarda un immaginario ritrovo di 2000 macchine per una corsa in tondo stile Indianapolis. Ci siete voi con la vostra Alfa Romeo accanto al vicino di casa che si è fatto la Mercedes, e il successivo in linea è Lewis Hamilton con un altro modello di Mercedes - sì, quello - e poi due tizi un po’ fumati a bordo di un trabiccolo che chissà se arriverà al traguardo tutto intero, e il macellaio del supermercato che prima del via chiacchiera con Charles Leclerc e così via. Ecco, immaginate questo e mettetelo in mare: succede da 53 anni nel golfo di Trieste, la prossima volta è praticamente adesso, domenica 10 ottobre.

16 SET - 8 OTT
ROUNDITALY - GENOVA TRIESTE REGATTA - La più lunga regata non-stop del Mediterraneo

Il nuovo, eccezionale evento di vela d’altura che unisce Genova e Trieste, organizzato dallo Yacht Club Italiano e dalla Società velica di Barcola e Grignano, con il Salone di Genova e la Barcolana. Gli scafi oceanici e d’altura partiranno da Genova il giorno dell’inaugurazione del Salone Nautico, il 16 settembre, per arrivare a Trieste, dopo oltre 1.100 miglia di navigazione, in tempo per la Barcolana. La regata stabilirà il tempo per il record di percorrenza su questa nuova rotta. L’evento è realizzato in partnership con Fincantieri

16 SET - 8 OTT
E-ROUNDITALY - GENOVA TRIESTE VIRTUAL REGATTA 2021

Dopo il grande successo ottenuto nel 2020, con oltre 21mila partecipanti collegati online, torna la E-ROUNDITALY - GENOVA TRIESTE VIRTUAL REGATTA 2021, la regata digitale più lunga del Mediterraneo. A bordo degli scafi virtuali, gli e-sailor regateranno per 1.130 miglia nautiche con l’obiettivo di tagliare il traguardo in contemporanea con i velisti che parteciperanno alla sua gemella reale, la ROUNDITALY - GENOVA TRIESTE REGATTA 2021

1-3 OTTOBRE
MELGES 24 @BARCOLANA

L’Act 6 delle Melges series 2021 è in programma a Trieste per l’organizzazione della Società Triestina Sport del Mare. Per melges s’intende una classe velica di imbarcazioni da regata progettata dalla compagnia statunitense Melges Performance Sailbot, fondata da Harry Melges. L’evento conclusivo della stagione entra a far parte del calendario di Barcolana. In mare, una trentina di Melges 24, che per tutta la stagione si sono dati battaglia in tanti campi di regata. A Trieste, in Barcolana, si decide la classifica finale del circuito 2021

1-3 OTTOBRE
PORTOPICCOLO MAXI RACE 2021 @BARCOLANA

Il tradizionale appuntamento dello Yacht Club Portopiccolo entra quest’anno nel calendario ufficiale di Barcolana53 presented by Generali. Portopiccolo, nuovo Gold Sponsor di Barcolana, ospita l’evento dedicato agli scafi MAXI, organizzato dallo Yacht Club Portopiccolo in collaborazione con la Società Nautica Pietas Julia (organizzatrice della Bernetti, valida come terza prova) e la Società Velica Barcola Grignano

2-3 OTTOBRE
BARCOLANA YOUNG - Trofeo Optimist

Spetta ai giovani della classe Optimist aprire ufficialmente l’ottobre velico della Barcolana. La regata vede sei prove nel primo fine settimana di ottobre dedicate ad Agonisti e Preagonisti: una grande festa della vela per i più giovani. Base logistica dell’evento è il Molo IV del Porto Vecchio

3 OTTOBRE
BARCOLANA NUOTA

Torna, dopo lo stop imposto dal Covid nel 2020, la Barcolana Nuota, uno degli eventi più amati della Barcolana in programma nel primo fine settimana della manifestazione. Nuotatori di fondo amatoriali e professionisti di tutte le età si sfidano a Trieste in una gara unica, a pochi passi da terra: un miglio tutto da nuotare in centro città, un evento spettacolare che si svolge lungo le Rive di Trieste. L'evento è organizzato in collaborazione con la Società Triestina Nuoto

5 OTTOBRE
BARCOLANA PER IL SOCIALE

A terra e in mare, una giornata tutta dedicata alla vela solidale e alle iniziative sociali organizzata dalla SVBG in partnership con la Società Triestina della Vela. Barcolana per il sociale è il contenitore di eventi che vede protagoniste le associazioni di volontariato e le realtà che si occupano di integrazione sociale delle persone diversamente abili, impegnate in una giornata di mare e una serie di eventi a terra

2-8 OTTOBRE
BARCOLANA FUN SIRAM VEOLIA

Nel decimo anniversario di Barcolana FUN, torna il grande contenitore energy dedicato al mondo del foil e a tutto quanto rappresenta energia, velocità e innovazione a vela. L’evento coinvolge il pubblico a terra e in mare ed è realizzato in partnership con Siram - Veolia. Kitesurf foil, Waszp i protagonisti di questa edizione. L'evento è organizzato in collaborazione con il Kitelife Grado e gestito in collaborazione con la Classe Waszp

6 OTTOBRE
BARCOLANA SEA CHEF - REGATA

Barcolana Sea Chef è l’evento che unisce vela e gourmet organizzato dalla Barcolana per dare valore all'alta cucina collegata al mare con la regata stellata. Gli chef si sfideranno in una competizione velica nel Golfo di Trieste. Accompagnati da skipper professionisti proveranno l'ebbrezza di battagliare su imbarcazioni monotipo Fareast 23R. Rientrati a terra, si sposteranno in cucina per preparare i piatti per la cena di beneficenza in programma la sera stessa

7-8 OTTOBRE
GO TO BARCOLANA DA RAVENNA

Dalla collaborazione tra la Società Velica di Barcola e Grignano e il Circolo Velico Ravennate una nuova rotta conduce a Barcolana. Si tratta della “versione occidentale” del format “Go To Barcolana”, che darà modo ai team di trasformare la risalita dell’Adriatico lungo la costa italiana per arrivare a Trieste in tempo per Barcolana in una avvincente e unica regata. Gli equipaggi partiranno da Ravenna, il traguardo della regata sarà posto nel Golfo di Trieste

8 OTTOBRE
REGATA ARMATORI LEGA NAVALE ITALIANA

La regata Armatori della Lega Navale Italiana è dedicata alle imbarcazioni iscritte alle diverse sezioni della LNI che si trovano a Trieste per partecipare alla Barcolana. L’evento è organizzato in collaborazione con la Lega Navale Italiana, Sezione di Trieste ed è una festa nella festa capace di rinvigorire e dare valore allo spirito degli armatori delle leghe navali

8 OTTOBRE
FINE ART SAILS @BARCOLANA

Torna la Fine Art Sails, regata organizzata in partnership con la Società Triestina della Vela che mette in mare la classe Star e arma le imbarcazioni con delle bellissime vele dipinte a mano. Un colpo d’occhio originale, una regata spettacolare che si disputa a pochi passi da terra

8-9 OTTOBRE
BARCOLANA ONE DESIGN - Regata classi monotipo

Hai un monotipo? Allora puoi partecipare! Barcolana One Design, organizzata in collaborazione con la Società Nautica Grignano, nasce con la volontà di dare la possibilità a tutti gli armatori che possiedono uno scafo One Design di regatare nei giorni che precedono la Barcolana, per “scaldare le vele” e testare l’equipaggio

9 OTTOBRE
ARRIVO DI SALVATORE CIMMINO: TAPPA DUINO-TRIESTE

400km a nuoto lungo le coste italiane. Iniziato lo scorso 8 maggio a Ventimiglia, con la tappa Nervia-Sanremo, si conclude a Trieste, il giorno della vigilia della Barcolana, il Giro d’Italia a nuoto 2021 per i diritti delle persone con disabilità. Barcolana accoglierà con tutti gli onori il nuotatore disabile Salvatore Cimmino al termine di questa grande impresa sportiva e di sensibilizzazione. L’ultima tappa del viaggio a nuoto è in programma da Duino e Piazza Unità

9 OTTOBRE
BARCOLANA BY NIGHT - Stadium race classi Ufo, Meteor, Melges 24

Non può mancare, in Barcolana, la regata "by night": scende il sole, si attende la brezza. Il segnale di partenza vede riaprire l'antica "faida" tra gli equipaggi delle classi monotipo Ufo 28, Meteor e Melges 24: una regata che diventa spettacolo a pochi passi da terra, nel Bacino San Giusto

9 OTTOBRE
BARCOLANA CLASSIC BY SIAD

Barcolana Classic è la regata dedicata alle barche d’epoca, classiche e spirit of tradition. È un evento dedicato alle signore del mare, dai grandi yacht che hanno solcato le rotte oceaniche alle piccole passere lussignane, dai restauri amorevoli condotti da locali maestri d’ascia, fino agli scafi usciti dalla matita del grande architetto navale Carlo Sciarrelli. La regata si apre con un’emozionante sfilata nel Bacino San Giusto in programma alle 10.30 di sabato 9 ottobre

9 OTTOBRE
GO TO BARCOLANA FROM SLOVENIA

Torna la regata da Pirano a Trieste che accompagna in Barcolana gli equipaggi della costa adriatica orientale. Al via numerose imbarcazioni slovene e croate che trasformano in agonismo, ma anche in una occasione di festa, il trasferimento dai propri approdi al Golfo di Trieste. Nel pomeriggio, in programma la premiazione e la festosa accoglienza marinara lungo le banchine

9 OTTOBRE - ore 18.30
ONLINE BRIEFING ARMATORI BARCOLANA

Come da tradizione, il briefing è il momento in cui gli armatori incontrano gli organizzatori, il Comitato di Regata e la Giuria Internazionale. Nel corso del briefing vengono illustrati il percorso e - a cura dell’ARPA FVG - le previsioni meteo per il giorno della regata. L’evento si svolge online, in diretta sui canali social della Barcolana

10 SET - 10 OTT
MOSTRA “VITA COL MARE” – SETTE RACCONTI DI MARE ATTRAVERSO OPERE SCELTE DELLA COLLEZIONE D’ARTE DELLA FONDAZIONE CRTRIESTE

Il Museo Carà di Muggia ospita una inedita mostra organizzata dalla Fondazione CRTrieste. La Fondazione ha scelto tra i propri archivi le opere d’arte che raccontano e parlano di mare, creando un percorso espositivo tra storia, arte e passione per il mare

20 SET - 17 OTT
VELE E VENTO: FOTOGRAFIE DI CARLO BORLENGHI A PORTOPICCOLO

La Portopiccolo Art Gallery ospita una mostra di Carlo Borlenghi, uno dei più noti fotografi di vela al mondo. Da Barcolana alla Coppa America, dalla Giraglia alla Sydney - Hobart fino al Fastnet, Borlenghi propone al pubblico una selezione di immagini dal “grande slam” della vela, le regate più amate, più fotografate e seguite al mondo

1 - 10 OTTOBRE
VILLAGGIO BARCOLANA

Piazza dell’Unità e le Rive di Trieste saranno il cuore del Villaggio Barcolana, con gli spazi espositivi dei propri Gold Sponsor, attività dedicate al pubblico e la presenza di infopoint e spazio merchandising. L’InfoPoint Barcolana, gli spazi per la vendita dei gadget e della collezione Barcolana saranno aperti al pubblico da venerdì 1 ottobre, mentre l’intero Villaggio Barcolana sarà inaugurato giovedì 6 ottobre

1 OTTOBRE
INAUGURAZIONE UFFICIALE DI BARCOLANA53 PRESENTED BY GENERALI

La tradizionale cerimonia di alzabandiera apre la 53.a edizione di Barcolana Presented by Generali. Come ogni anno, sono i soci della SVBG a dare il via agli eventi della regata: la cerimonia dell’alzabandiera si svolge nella sede del terrapieno di Barcolana nel festoso clima di Barcolana, accompagnata dalla banda locale

1 OTTOBRE
CONVEGNO IN CAPITANERIA DI PORTO “TRIESTE MARITTIMA TRA PASSATO E PRESENTE”

Il convegno ha lo scopo di ripercorrere la storia della istituzione della Capitaneria di porto di Trieste e di riflettere sulla sua attuale funzione a 150 anni dalla sua organizzazione, nel 1871, in una logica di modernità

4 - 9 OTTOBRE
BARCOLANA, UN MARE DI RACCONTI

Barcolana torna a parlare di mare attraverso la cultura e la letteratura. L’evento è una rassegna di incontri con gli autori curata dal giornalista Alessandro Mezzena Lona. Tra le “guest star” di questa edizione, Bjorn Larsson, Siri Jacobsen e Paolo Rumiz

5 OTTOBRE
BARCOLANA PER IL SOCIALE

A terra e in mare, una giornata tutta dedicata alla vela solidale e alle iniziative sociali organizzata dalla Società Velica di Barcola e Grignano in partnership con la Società Triestina della Vela. Barcolana per il sociale è il contenitore di eventi che vede protagoniste le associazioni di volontariato e le realtà che si occupano di integrazione sociale delle persone diversamente abili impegnate in una giornata di mare e una serie di eventi a terra

5 - 8 OTTOBRE
BARCOLANA JOB

BarcolanaJOB è il format dedicato al lavoro e alla formazione proposto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Barcolana. Permette ai giovani di conoscere le opportunità del mercato del lavoro nell’economia blu, e le opportunità in campo formativo

6 OTTOBRE
BARCOLANA DIGITALE - LA NAVIGAZIONE ONLINE: SECCHE, PERICOLI E ROTTE SICURE

La Sala Luttazzi del Magazzino 26 ospita nella mattina del 6 ottobre, alle 10 e alle 12, due incontri dedicati agli studenti delle scuole medie inferiori e del biennio delle superiori che hanno l'obiettivo di formare i ragazzi a una corretta navigazione online. L’evento è organizzato insieme dal Compartimento Polizia postale e delle comunicazione FVG e dalla Direzione scolastica regionale

6 OTTOBRE
BARCOLANA SEA CHEF – CENA DI BENEFICENZA

Collegato quest’anno al Barcolana Sea Summit, Barcolana Sea Chef esplorerà la cucina sostenibile a due e tre stelle Michelin e metterà dietro agli stessi fornelli i migliori chef che credono nei principi della sostenibilità e nella rigenerazione. L’evento è un charity organizzato in partnership con PROSECCO DOC

6 - 9 OTTOBRE
BARCOLANA SEA SUMMIT

In Barcolana nasce una “nuova rotta”, che conduce verso una maggiore consapevolezza ambientale e un modello socio-economico rigenerativo. Il Barcolana Sea Summit si svolgerà nel nuovo Trieste Convention Center: il grande convegno ha il patrocinio del Parlamento Europeo e del Mite, si svolgerà in presenza e sarà trasmesso in digitale. Scienziati, imprese, istituzioni nazionali e internazionali si confronteranno sulla salute e sul futuro del Mare Mediterraneo

Che poi si fa presto a dire Trieste, come qualche anno fa mi sono finalmente deciso a spiegare al gestore dell’omonimo caffè di Sausalito. La storia è questa: quando attraversate il Golden Gate in direzione nord, lasciandovi San Francisco alle spalle, il primo paese che trovate, scendendo a destra verso il mare, è Sausalito. È un posto incantevole, un borgo marinaro lucidato come solo in California, dal quale si ammira l’intera baia. L’ultima volta che ci sono stato Luna Rossa stava ultimando la preparazione per la coppa America, e vederla filare accanto all’isola di Alcatraz era una gioia per gli occhi. A Sausalito c’è un locale abbastanza elegante che si chiama Caffè Trieste, alle cui pareti sono appese fotografie e stampe d’epoca che ritraggono Venezia. Incoraggiato dal fatto che il gestore del ristorante, in un momento di stanca, stesse armeggiando con un computer portatile, gli ho chiesto di googlare Barcolana alla voce immagini. E di fronte alla sua espressione stupefatta, ho ingrandito una delle tante foto con la distesa di centinaia di vele sovrastate dal Faro della Vittoria, e gli ho detto che quella era Trieste. Poi, indicando il Ponte di Rialto dominante sul mio tavolo, gli ho spiegato che si trova a Venezia, che vista da Sausalito può sembrare la stessa cosa ma così non è, e dunque cambiasse una buona volta quel maledetto arredo. “Next time this photo” si è impegnato lui, con aria da buontempone, indicando il faro e le vele e facendo il gesto del quadro. Se qualcuno in zona potesse andare a controllare, perché mi fido e non mi fido.

Ci sono fotografie alla base di un’altra storia lontana, e questa riguarda la mia famiglia. Nonna Lidia, grande lavoratrice, aveva due sorelle: Lisa, che avrò visto tre volte da bambino e della quale so soltanto “che piaceva agli uomini”, e Vida “che di qualsiasi cosa si occupasse, faceva soldi”. Nei primi anni 50 aveva un negozio di stoffe in viale D’Annunzio che andava molto bene, come da racconti di famiglia: ma siccome il marito era un uomo fin troppo buono, e qualsiasi amico gli chiedesse credito lo otteneva in un amen, l’austera Vida - che nome, poi - decise d’imperio di spostare l’intera famiglia a Sydney. Molti anni dopo, al culmine di una vacanza australiana, sarei andato a trovarla, o meglio a conoscerla. Viveva a Connemara, un’enclave di emigrati irlandesi appoggiata su uno dei mille fiordi della magnifica baia: il suo giardino aveva l’accesso al mare, e una barchetta con un albero e due vele - uno sloop - aspettava legato a un molo. “I ragazzi vanno a lavorare con quello, la loro azienda ha l’ormeggio privato” mi spiegò, aggiungendo che al mattino il fiordo si popola di così tante vele dirette in ufficio o a scuola “che ogni giorno pare la Barcolana”. Ma come fai a sapere… “L’ho scoperta anni fa, leggendo una rivista di vela. Qui impazziscono per la Sydney-Hobart, e la partenza di tutte quelle barche da Nielsen Park, qualche chilometro a sud di qui, effettivamente è uno spettacolo. Ma quel che ho raccolto sulla Barcolana mi dice che siamo più bravi noi…”. Cinquant’anni dopo, senza mai essere tornata a Trieste, e usava orgogliosa il “noi”. Una pila di VHS con i servizi delle tv australiane e di altri canali sulla Barcolana affiancava la grande televisione come una guardia d’onore.

Le fotografie, adesso. Nessun album, Vida le pescò da una vecchia scatola da scarpe: “Guarda Aldo e Laura sul molo della stazione marittima, il giorno in cui ci imbarcammo sul piroscafo Toscana”. Un bambino in giacchetta e cravattino cammina sicuro tenendo per mano la sorella più piccola, che a sua volta regge una bambola senza troppa cura, la trascina per un piede e i capelli di stoppa strisciano a terra. Vida è una donna forte e concreta, ha fatto fortuna anche a Sydney, come ovunque. Lascia che sia il mio cuore a stringersi, nel vedere quei due bimbi andare incontro a una nuova vita, gli ultimi passi triestini chissà per quanto. Per sempre, forse. E poi le foto dal ponte del Toscana mentre la nave si allontana da piazza Unità, “nel nostro golfo bello, che non rivedrò mai più”. E allora tocca a me raccontarle di quando, dalla terrazza naturale di Prosecco, ho visto la Barcolana allargarsi nello stesso stadio del mare delle sue foto, e i triangoli bianchi erano talmente tanti da sembrare un immenso lenzuolo steso al sole tiepido di ottobre, e un golfo bianco chi ce l’ha al mondo, zia Vida?

La più grande regata del mondo si deve all’intuizione della Società Velica Barcola Grignano, che la concepì come ultima uscita in barca dell’anno - il suo nome ufficiale è Coppa d’Autunno - prima di disarmare e affrontare l’inverno. Il carattere di festa popolare, pronunciato fin dall’avvio, si sposa perfettamente con lo spirito competitivo che spinge ogni timoniere, che sia un professionista o un dilettante della domenica, a battersi per mettere la propria prua davanti a quella del vicino di ormeggio, del compagno di circolo, del rivale di classe (e qui ogni interpretazione è ammessa), e di come nel tempo abbiano planato nel golfo su autentici siluri i fuoriclasse della Coppa America come Russell Coutts, Paul Cayard e ovviamente Cino Ricci. Paolo Rizzi, il marinaio di prima - okay, me ne approfitto perché è un amico del liceo - racconta di quando ospitò per la Barcolana quattro campioni del mondo di vela, e di come la loro navigazione rapida ma attenta al fair play fosse poco apprezzata dal capufficio in versione commodoro, “certo che posso attraversarvi la rotta, dove le avete imparate le regole? ahahahah!”. Spiegarsi con gli amici mondiali non fu semplice. Un piccolo gossip: nelle settimane successive alla Barcolana i cantieri della zona fanno affari d’oro, perché decine e decine di barche devono sostituire un pezzo, accomodarne un altro, riverniciare una parte: non si direbbe, ma la vela da queste parti è uno sport di contatto.

Quando ho letto che le Generali sono il partner principale della regata, il pensiero è corso subito a Tokyo, prima coppa Intercontinentale del Milan di Sacchi, dicembre 1989. Da più giovane della squadra Gazzetta, a ogni trasferta impegnativa dovevo sciropparmi il pezzo “gli italiani del posto”. All’epoca la capitale giapponese ne ospitava qualche centinaio, in gran parte funzionari delle principali aziende del nostro Paese, e l’idea fu di giocare in casa recandomi all’ufficio delle Generali, diciottesimo piano di un grattacielo sulla Ginza, la quinta strada di Tokyo. Il direttore era un triestino, aveva con sé soltanto un vice e un agente: “La vita qui è troppo costosa, dobbiamo essere pochi e soprattutto dobbiamo essere bravi. Come in barca”. In barca? “La mia passione. Quest’anno purtroppo ho saltato la Barcolana. Funziona così: anni pari torno a casa in ottobre per la regata, anni dispari vado a Natale per i nipoti”. Non gli chiesi cosa preferisse, era chiaro. Poi telefonò a una certa Iaia, accordandosi per un aperitivo al Caffè degli Specchi la settimana successiva, e chiacchierare di questo - in dialetto - al diciottesimo piano del Tomoto Building o come diavolo si chiamava, beh, valse una buona dose di orgoglio triestino. Lo stesso provato in un luogo da pazzi, El Chalten, ultima stazione prima dei 25 chilometri di marcia per arrivare ai piedi del Cerro Torre, la montagna di Cesare Maestri, in Patagonia. Eravamo in tre, in quella fase della vita nella quale vorresti essere Bruce Chatwin. Si presentò una guida, Alejandro Masperi, i cui nonni triestini erano emigrati in Argentina, e lì sulle Ande, subito dopo la seconda guerra mondiale. Chissà se erano buoni o cattivi. Su Alejandro nessun dubbio, il suo entusiasmo di portare a spasso un triestino era sincero e sulfureo. Alla sera, in rifugio, comparve sua sorella Lara, guida anche lei, ma di un altro gruppo purtroppo: una ragazza di bellezza inaudita. Gliene raccontai di ogni, Barcolana compresa (“una volta nella vita dovresti venire a vederla, ti sarà rimasto di sicuro qualche parente!”), pur di non vederla sparire.

2021
2020
2019
2018
2017
2016
2015

Sullo splendido volume che Mitja Gialuz, il deus ex machina della Barcolana moderna, ha assemblato assieme ad Alessandro Mezzena Lona, convivono allegri i mille volti di una festa del mare che nel tempo è diventata anche un portentoso business. L’evoluzione del progetto di Fulvio Molinari, nell’ordine velista e storico direttore della sede Rai, il primo a capire le potenzialità della regata XXXL (sì, i giornalisti fanno anche cose buone). La segnatura finale del libro contiene tutte le barche che hanno corso almeno una volta, e sono talmente tante che senza una lente d’ingrandimento non provateci nemmeno.

Made with Flourish

Sono andato a cercare Speedy, lo yacht per il quale tifavamo al liceo visto che a portarlo era un compagno di classe, Enzo Di Stefano, così forte da venire in seguito selezionato per il primo equipaggio di Azzurra. Ed eccolo lì, bello sorridente nelle foto di gruppo dell’epoca, dietro a due dandy di bianco vestiti, l’avvocato Agnelli e l’Aga Khan. La storia del mare passa sempre per Trieste, e se proprio non può allora un triestino la raggiunge, ovunque nel mondo. In barca a vela.

La notte che precede la grande regata è una specie di leggenda del santo bevitore, con accrocchi di improbabili ormeggi, lunghe transumanze di barca in barca per arrivare a terra, soste premiate da prosciutto e malvasia, vita nella sua forma più dolce e leggera. L’attesa di un piacere che essa stessa è piacere, ma questo devono averlo già detto nella pubblicità di un bitter. L’ultima sera apparteneva fino a ieri e apparterrà da domani al concerto in piazza Unità - quest’anno niente, dannato covid -, musica per accompagnare il calo del sipario. Dev’essere stato un sogno, nel lontano 2004, ascoltare Lucio Dalla mentre intonava “dice che era un bell’uomo e veniva / veniva dal mare…”. Il ritratto di Trieste.