Vicini alle vette

Rifugi, escursioni e itinerari per riscoprire il Friuli Venezia Giulia

di Giacomina Pellizzari

Ai piedi del Monte Forato, del Monte Coglians e del Campanile di Val Montania, i rifugi Gilberti, Marinelli e Pordenone sono tre punti nella natura incontaminata del Friuli Venezia Giulia. Gettando lo sguardo oltre le ombre, sembra che neppure il coronavirus riesca a farsi strada tra queste vette, ma è buona norma indossare la mascherina, igienizzarsi le mani e mantenere il distanziamento sociale. I gestori Irene Pittino e Fabio Tschurwald, Caterina Tamussin, Marika Freschi e Ivan Da Ros lo ripetono continuamente agli ospiti anche se hanno distanziato i tavoli e tappezzato di informazioni tutti gli ambienti. I rifugi sono luoghi di storie, dove l'amore per la montagna è più forte della fatica quotidiana. In questi angoli di paradiso oltre ai panorami trovi le persone, i sorrisi e soprattutto i racconti. Dietro al bancone del Marinelli c'è Ivan Romano, l'ingegnere civile che ha deciso di lasciare l'ufficio per dare il meglio di sé ai viandanti della montagna. Tra i sentieri botanico e geologico, Irene continua idealmente a sfogliare il libro della madre nel quale ha visto per la prima volta l'immagine del Gilberti. Tra passato e futuro scorre il tempo pure al Pordenone dove la tenacia di Marika e Ivan possono più della trivella in azione per consolidare l'antica via che porta al benessere.

La resilienza nei rifugi del Friuli Venezia Giulia:
"La montagna è fatica, ma ogni giorno sa sorprenderti"

"Quando ero piccola ho visto la foto del Gilberti in un libro di mia mamma e me ne sono innamorata". Oggi, dopo aver vissuto per anni la montagna a 360 gradi, Irene Pittino ha deciso di prendere in gestione il rifugio che tanto aveva ammirato da bambina; con lei il suo compagno di avventura, Fabio Tschurwald. La vita del rifugista non è semplice, lo sa bene Ivan Romano, ingegnere civile che ha deciso di lasciare l'ufficio scegliendo la vita tra le montagne. "Si devono fare molte rinunce, certo non puoi andare in vacanza o prenderti week-end liberi", spiega. "Non abbiamo acqua, non abbiamo corrente, ogni giorno dobbiamo portare su in rifugio legna e pane", racconta la rifugista Caterina Tamussin. "Però ogni giorno è unico, nonostante le difficoltà che in questi ultimi anni abbiamo affrontato prima con la tempesta Vaia e ora con l'emergenza Covid", assicurano Marika Franceschi e Ivan Da Ros. I gestori dei rifugi Gilberti, Marinelli e Pordenone hanno raccontato gioie e fatiche della loro vita in rifugio, tra le montagne e la natura incontaminata del Friuli Venezia Giulia.

di Alessandro Contaldo e Giacomina Pellizzari

Rifugio Zacchi

Conca delle Ponze - Tarvisio (UD) - Sezione CAI Tarvisio

Nell’anfiteatro formato dalle Ponze, dal Veunza e dal Mangart, il rifugio Zacchi è un punto d’osservazione da dove lo sguardo si allunga verso la parete ovest della Ponza grande. Da qui si possono vedere gli stambecchi arrampicarsi sulle rocce, osservare i colori delle stagioni e apprezzare la bellezza della natura. È un luogo di convivenze transfrontaliere

Tipo di rifugio Escursionistico

Anno di costruzione 1919

Periodo di apertura da 30/5 a 30/9

Altitudine 1380

Telefono 320 8151052

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Rifugio Nordio

Sella di Lom, Alta Val Uqua - Malborghetto Valbruna (UD) - Sezione Trieste – Società Alpina delle Giulie

Nell’alta val Uque, a 10 minuti dalla sella di Lom, domina il rifugio Nordio. Travolta dall’alluvione e dall’incendio la struttura è stata rifatta mantenendo il sapore del tempo segnato dalla storia legata al confine austriaco

Tipo di rifugio Escursionistico

Anno di costruzione 2013

Periodo di apertura da 8/12 a Pasqua e da 1/6 a 30/9

Altitudine 1406

Telefono 320 8151052

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Rifugio Pellarini

Carnizza di Camporosso (Val Saisera) - Tarvisio (UD) - Sezione Trieste – Società Alpina delle Giulie

Il circo morenico, il gruppo della Madre dei Camosci separato dal Grande Nabois rendono unico il paesaggio di cui fa parte il rifugio Pellarini, nelle Alpi Giulie. È un angolo di pace che fa tesoro del suo essere stato, nel secolo scorso, teatro di guerra

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1924

Periodo di apertura da 1/6 a 30/9

Altitudine 1499

Telefono 349 2809282

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Rifugio Gilberti

Conca Prevala – Sella Nevea - Chiusaforte (UD) - Sezione Società Alpina Friulana

Incastonato tra le rocce del gruppo del Canin, il rifugio Gilberti appare imponente come i luoghi che lo circondano. Raggiungibile a piedi o in in funivia, il rifugio conserva le testimonianze storiche e scientifiche tramandate da chi, in queste grotte, iniziò studiare anche i cambiamenti climatici

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1934

Periodo di apertura da 15/6 a 30/9 e da 20/12 a 30/4

Altitudine 1850

Telefono 0433 54015

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Rifugio Marinelli

Forcella Moraret (gruppo del Coglians) - Paluzza (UD) - Sezione Società Alpina Friulana

Il Marinelli è il rifugio per eccellenza della Carnia e dei suoi ammiratori. Animato da scorci unici, il rifugio è diventato un luogo di riflessione e di incontro per tutti gli amanti della montagna. È una tappa obbligata prima di affrontare la salita verso il Monte Coglians

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1902

Periodo di apertura da 1/6 a 30/9

Altitudine 2122

Telefono 0433 779177

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Rifugio Dom Petra Skalarja

Bovec, Slovenia

Situato nella sella sotto il Konjec, nel gruppo del Canin, il rifugio Dom Petra Skalaria caratterizza le Alpi Giulie occidentali slovene

Periodo di apertura da 1/7 a 6/9

Altitudine 2260

Telefono +386 31 460 474

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Rifugio Calvi

Val Sesis - Sappada (UD) - Sezione Sappada/Plodn

Il rifugio Calvi suscita emozioni. Osservare, dall’anfiteatro dolomitico, sorgere il sole sul monte Peralba è un’esperienza unica che rafforza il legame tra uomo e natura. In questo angolo di mondo, luci e ombre sembrano danzare per offrire uno spettacolo indimenticabile

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1926

Periodo di apertura da 1/6 a 30/9

Altitudine 2164

Telefono 0435-469232

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Rifugio De Gasperi

Clap Grande - Prato Carnico (UD) - Sezione Tolmezzo

Al rifugio De Gasperi si arriva solo a piedi. Un’ora e mezzo di cammino e un colpo d’occhio indimenticabile: situato sul terrazzo di Clap Grande, l’edificio bianco dal tetto verde domina la val Pesarina che ha dato il suo nome alle Dolomiti che incorniciano la struttura. Qui “crescono” gli alpinisti della Scuola carnica di alpinismo e scialpinismo intitolata a Cirillo Floreanini

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1925

Altitudine 1767

Telefono 0433 69069

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Rifugio Giaf e Pacherini

Val di Giaf - Forni di Sopra (UD) - Sezione Forni di Sopra

Dal rifugio Giaf al Pacherini in una valle incontaminata ricca di fiori e paesaggi mozzafiato. È il punto di partenza di un itinerario che porta al rifugio Pacherini attraverso il troi dai sclops, il sentiero delle genzianelle che colora di azzurro valli e forcelle

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1981

Periodo di apertura da 1/6 a 30/9

Altitudine 1400

Telefono 338 7856338

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Rifugio Pordenone

Testata della Val Cimoliana - Cimolais (PN) - Sezione Pordenone

Alla confluenza tra la Val Montanaia e la Val Meluzzo, il rifugio Pordenone invita alla sosta. È la porta verso il Parco delle Dolomiti Friulane, è un luogo che unisce le vallate e invoglia alla salita per raggiungere altre cime

Tipo di rifugio Alpino

Anno di costruzione 1930

Periodo di apertura da 15/5 a 15/10

Altitudine 1249

Telefono 0427 87300

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In collaborazione con

Coordinamento editoriale Annalisa D'Aprile, Marianna Bruschi, Andrea Gualtieri
Coordinamento testi e video Alessandra del Zotto e Daniela Larocca, Grafica Raffaele Aloia, Sviluppo Daniele Testa