La qualità degli ingredienti

I datterini, il Basilico Genovese Dop, le olive taggiasche, l’origano di Sicilia, i peperoni e il peperoncino calabrese sono le pregiate materie prime scelte da Barilla per la nuova linea di sughi pronti Vero Gusto

di NOEMI PENNA

Per portare sulla tavola il gusto autentico delle eccellenze d’Italia bisogna scegliere gli ingredienti migliori. Come il Basilico Genovese DOP, che ha un sapore così intenso che ti avvolge e te lo ricordi per il resto della tua vita. Oppure i pomodori datterini, così unici, dolci e saporiti che non serve aggiungere neppure mezzo cucchiaino di zucchero per correggere l’acidità del sugo. E come non pensare alla forte personalità delle olive taggiasche, al profumo dell’origano di Sicilia o ancora alla speziata piccantezza del peperoncino calabrese?

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Vero Gusto è la nuova gamma di sughi premium Barilla, senza aromi, conservanti e zuccheri aggiunti: solo materie prime italiane di alta qualità, sapientemente selezionate e cotte lentamente secondo le ricette esclusive degli chef Barilla, già pronti per l’uso in tre sfiziose varianti che avvolgono il palato e completano alla perfezione ogni piatto di pasta.

Vero Gusto Pomodori Datterini & Basilico Genovese DOP s’ispira alla ricetta classica della pasta al pomodoro, quella delle nonne, portata sulla tavola della domenica. Vero Gusto Olive Taggiasche & Origano di Sicilia è un sugo corposo e saporito, ottimo anche per preparare secondi di carne o pesce dal risultato sempre impeccabile. Per i palati alla ricerca di gusti più stuzziccanti c’è Vero Gusto Peperoni & Peperoncino Calabrese, che abbina il dolce del peperone al piccante del peperoncino, per un contrasto sempre perfettamente bilanciato.

Tutte le ricette Vero Gusto usano infatti solo pomodori maturati al sole, con l’aggiunta di un filo di olio extravergine di oliva, l’olio nobile per eccellenza, icona della tradizione culinaria del Bel Paese.

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"Per preparare Vero Gusto si parte da un soffritto costituito da olio extra vergine di oliva e verdure, a seconda della ricetta, come carota, cipolla e aglio, che vengono fatte rosolare. Si aggiungono poi la polpa e la passata di pomodoro e gli ingredienti di ciascuna referenza. Questo mix di ingredienti viene fatto cuocere lentamente e per più tempo rispetto al solito, per far sì che tutti i sapori degli ingredienti che lo compongono vengano esaltati al massimo e per rendere più denso il prodotto – spiega Daniele Mautone, Barilla Product Development –. Abbiamo voluto spaziare nel gusto delle persone e prendere tre direzioni differenti. Grazie al Basilico Genovese DOP abbiamo accontentato i palati che ricercano sapori più tradizionali, e che con questo sugo trovano il profumo del basilico e la dolcezza dei pomodori datterini mentre con le olive taggiasche abbiamo voluto ricercare un gusto più pieno e intenso, infine con il peperone e il peperoncino di Calabria abbiamo voluto accontentare anche gli amanti del piccante delicato, grazie a un giusto mix di dolcezza e piccantezza. L’obiettivo, in tutti e tre i casi, è stato trovare il perfetto equilibrio tra gli ingredienti e alzare l’asticella della qualità dei nostri sughi Barilla, che è già molto alta, per raggiungere anche coloro che sono più dubbiosi rispetto ai sughi pronti".

La mappa degli ingredienti

La mappa degli ingredienti

Le interviste ai produttori

Il datterino

Il datterino

Cosa rende questo ingrediente unico rispetto agli altri pomodori?
La sua dolcezza è sicuramente una delle caratteristiche principali. E’ una varietà creata appositamente per evitare la forte acidità, tipica di alcune varietà di pomodori. Anche le dimensioni del pomodoro datterino sono diverse. Si tratta di un pomodoro mini, il cui peso va dai 10 ai 15 grammi, e grazie alle sue dimensioni la dolcezza raggiunge la sua massima espressione. Da un punto di vista agronomico, sono responsabile della trasformazione dei pomodori in fabbrica. In inverno pianifico le varietà insieme agli agricoltori. Da aprile in poi gli agricoltori piantano i semi e io mi unisco a loro sul campo, per controllare la qualità della coltivazione fino al momento del raccolto.

Marco Brandini
Agricoltore dell’azienda agricola Emiliana Conserve

Basilico Genovese

Il Basilico Genovese DOP

Cosa differenzia questa pianta dalle altre varianti di basilico?
Questa varietà ha una foglia grande, carnosa, guardarla è semplicemente una gioia. È una bellissima pianta! Il Basilico Genovese DOP è un prodotto esclusivamente ligure, che noi coltiviamo a Sarzana, nel cuore della zona di coltivazione di questa pianta, in un territorio conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo. Il nostro è caratterizzato da un gusto unico, che è dovuto alla sua vicinanza al mare e allo iodio, alla sua esposizione al vento di mare e alla brezza. È speciale per il suo profumo sorprendente, il suo aroma potente e forte. Ci siamo resi conto che dedicarci al Basilico Genovese DOP sarebbe stata una grande opportunità di crescita e la scelta è stata guidata anche dalla volontà di portare le nostre competenze in un’altra parte d’Italia: aver coltivato basilico per anni a Parma ci ha dato l’opportunità di acquisire tecniche altamente evolute. Il terreno in Liguria è più sabbioso, drena più facilmente e il risultato è un prodotto di qualità, coltivato su piccola scala.

Giuseppe Bonati
Agricoltore dell’azienda agricola La Felina

Le olive taggiasche

Le olive taggiasche

Quali sono le azioni più importanti per coltivare queste olive nel migliore dei modi?
La potatura è fondamentale. Iniziamo sfoltendo i rami per permettere all’aria e al polline di circolare, in modo che quando arriva il momento della fioritura, il polline possa fluire correttamente. Prestiamo molta attenzione anche all’irrigazione, effettuata per mezzo di un sistema di gocciolamento costituito da piccoli tubi posati a terra. La varietà taggiasca produce frutti piccoli molto saporiti, dalle dimensioni caratteristiche e dai colori sfumati che vanno dal viola al verde. La polpa di queste olive è inconfondibile per il gusto intenso e leggermente acido. Ho iniziato a coltivare olive nel 1995, ora ho 50 anni! I miei genitori facevano altro, ma io sentivo il desiderio di rimanere radicato nella mia terra: questo è il motivo per cui ho deciso di recuperare questi uliveti. Tutto è iniziato grazie alla passione e all’interesse per l’agricoltura e per il mondo che la circonda. Il mio obiettivo ora è di continuare con questa avventura: resistiamo con entusiasmo e continuiamo ad acquistare uliveti nelle vicinanze che altrimenti resterebbero incolti.

Marco Grillo
Agricoltore dell’azienda agricola Grillo

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