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Questo inverno incateniamoci con stile

Grosse o sottili le catene tornano a essere protagoniste della moda. Si indossano anche abbinate tra loro per un effetto “esagerato” e regalano luce ai nostri outfit
di Alessandra D'Acunto

Catene su pochette e anfibi. A più fili, grosse o sottilissime. Sul collo, al polso, sulle caviglie. Protagoniste delle mode del momento, anelli singoli e poi legati indissolubilmente, le catene trovano tra i gioielli, pegno d’amore per eccellenza, la loro massima espressione: interpretate come must della cultura hip hop, a maglie larghe e sovrapposte, punk/rock, o ancora come fedine di chi si è scambiato una promessa che intende mantenere.

Pianegonda idea almeno due linee costruite attorno alle catene: Tecum, con te, dove il simbolo dell’infinito suggella il legame di coppia e chiude collane e bracciali; Vinctum, per anime più indipendenti, dove collier e orecchini, di varie lunghezze e dal design più astratto, sembrano composti da graffette.

I manufatti toscani di Giovanni Raspini si declinano in forma di catene in argento, pensate in modo diverso a seconda delle collezioni: Air, dai cerchi imperfetti, Caesar, dai nodi fitti che creano gioielli bombati, Chelsea dall’eleganza delicata e Barrique con anelli dal sapore tribale.

Apm Monaco sceglie di attirare attenzione sulla nuova Collection Garçonne con la testimonial Chiara Ferragni. Catene dagli ovali piatti e i moschettoni in vista sono l’elemento fondante degli ultimi arrivati nel brand, dove la tendenza da copiare è l’accumulo ben giostrato di fili, che si inerpicano su lobi, braccia, décolleté.

"L'uomo è nato libero, e dappertutto è in catene" sosteneva Jean-Jacques Rousseau, ispirando la Rivoluzione francese. In tempi più recenti si preferisce pensare ad una catena come a una connessione più che a un vincolo, e non a caso si definisce così quella degli affetti: "È una catena ormai" intonava Caruso, e senza difficoltà la stessa immagine salta in strofe più contemporanee, vedi Lady Gaga e la domanda su un sentimento sciocco: "Può questo amore liberarmi dalle catene?", nella sua hit Stupid Love.

Le proposte moda non si lasciano scappare le suggestioni insite nelle catene ed assecondano il trend, già trionfante per l'estate, infilandole perfino sul girocollo dei maglioni (Zara) ed incorporando una collana al pull, che richiami magari un largo collare choker a fascia.

Le scarpe prendono luce con corde metalliche più o meno spesse: N°21 docet, con pump appuntite, dal tacco a stiletto o rasoterra, che inglobano insospettabili e vistose cavigliere per la vita urbana. Operazione da ripetere a seconda della stagione su stivaletti, sneakers, mocassini, ciabatte.

Vetrina

Gioielli da sogno per sentirci principesse

Collier, orecchini, bracciali di grande valore che illuminano la nostra vita. Pezzi “unici” da indossare in occasioni speciali, proprio come fanno le dive che li scelgono per sfilare sui red carpet. Ma questi gioielli sono anche un ottimo investimento che resiste a mode e crisi di mercato
di Sofia Gnoli

Altro che sogno: "tenere in mano un diamante è come stringere un pezzo di luna" dichiarò un giorno Anna Magnani. A dispetto dell'amore per un'eleganza sobria (celebri sono rimaste le sue sfilze di piccoli abiti neri firmati Fernanda Gattinoni) e per un look nemico di ogni artificiosità (è passata alla storia la sua battuta sulle rughe: "e perché mai dovrei vergognarmene, ci ho messo una vita a farmele venire!") la Magnani nutriva per i gioielli una passione irrefrenabile. Quelli che amava di più erano i braccialetti a catena "gourmette" in platino e diamanti firmati Bulgari, il suo gioielliere del cuore. Ne aveva cinque, li indossava tutti insieme, quasi ogni giorno. Perfino sul set, come nel film Il bandito (1946) di Alberto Lattuada.

Non così diverso il caso di Marlene Dietrich. Da quando nel 1937 acquistò da Van Cleef & Arpels il bracciale Jarretière, costellato da grandi volute incastonate di rubini e diamanti, la diva prussiana se ne separò raramente. E, oltre a sfoggiarlo nel film di Hitchcock Paura in palcoscenico (1950), lo indossò in quella vetrina di gioielli da sogno che da sempre è il tappeto rosso degli Oscar. Un rituale, quello del red carpet, replicato ancora oggi dalle dive che agli Oscar, ma anche alla Mostra del cinema di Venezia, non perdono occasione di impreziosire i loro spettacolari abiti da sera con gioielli mozzafiato.

"Oggi però a differenza di un tempo le cose sono diverse" ci spiega Alba Cappellieri docente di design del gioiello al Politecnico di Milano "se in passato le attrici esibivano spesso 'preziosi' della loro personale collezione, adesso, in molti casi, indossano esemplari presi in prestito per l'occasione da griffe di cui spesso sono 'ambasciatrici'. Tutto questo fa si che la loro relazione con il gioiello sia meno empatica. Un conto è sfoggiare un gioiello bellissimo in un'occasione speciale, altra cosa è farlo proprio mettendoselo con naturalezza anche nella vita di tutti i giorni".

Liz Taylor, incontrastata capofila di questa teoria, fu la prima almeno a dire di Irene Brin: "a sfoggiare i diamanti anche di giorno sull'abito di flanella". Celebri sono rimaste le pietre preziose di Cartier protagoniste, insieme a caviale, vodka e fiumi di champagne della sua turbolenta storia (coronata da doppio matrimonio) con Richard Burton, così come i diademi di brillanti che Liz indossava disinvoltamente a bordo piscina per prendere il sole. Inconsapevolmente memore del detto di Chanel: "non importa che i diamanti siano veri purché sembrino falsi".

Dive

Vetrina

L’inverno si colora con le gemme

Quando scegliamo un gioiello prestiamo attenzione alle pietre perché raccontano molto di noi. Colorate o bianche sono amuleti per proteggere, ma permettono anche di lanciare messaggi
di Giulia Mattioli

L'inverno non è una stagione che regala molta luce e colore, occorre trovarli da sé. Il mondo della gioielleria è il perfetto alleato in questo frangente, capace di decorare grazie a bagliori luminosi e riflessi a dir poco evocativi. Punti luce e punti colore, i gioielli che si arricchiscono con le mille sfumature delle pietre e diventano piccoli (anzi, grandi, a giudicare dalle passerelle 2020) amuleti da portare sempre con sé e sfoggiare in tutto il loro riverbero e simbolismo. Morganite, quarzo, granato, peridoto, rodolite, lapislazzulo, cristallo, diamanti: ogni gemma racchiude un elemento prodigioso.

C'è qualcosa di atavico, di ancestrale nella fascinazione che proviamo di fronte a una pietra. Quando la contempliamo sappiamo di essere al cospetto di una meraviglia della natura, una delle più incredibili: gemme lucenti, colorate, brillanti, eppure formatesi nei più oscuri meandri della crosta terrestre. Una 'magia' che ha affascinato l'umanità sin dalla notte dei tempi. Ogni società ha da sempre venerato le pietre, utilizzandole non solo come elemento decorativo, ma anche come talismano, come materia dal potere metafisico, che poteva proteggere, infondere buoni auspici oppure maledire.

L'arte della gioielleria (anch'essa una delle più antiche del mondo) ne sublima il valore simbolico, trasformando un anello, un bracciale, una collana, un orecchino in uno statement. Diverse collezioni autunno inverno 2020 invocano il simbolismo delle pietre che illuminano, colorano e allo stesso tempo comunicano, proteggono, invocano good vibes in una stagione che non sembra aver preso la piega migliore a livello globale. E dunque gli azzurri lapislazzuli per la conoscenza; il quarzo rosa per liberarsi dalla negatività, appianare i conflitti, tornare in armonia e quello citrino per attrarre le vibrazioni positive. Il verde del peridoto dona equilibrio, serenità, ma anche prosperità. Il rosso del granato apporta una grande energia rigenerante, rinvigorente. La giada, in tutte le sue sfumature, è considerata una pietra molto importante dalle culture dell'estremo oriente, particolarmente adatta a migliorare le relazioni con gli altri se portata vicino al cuore, e capace di portare equilibrio emozionale. Il delicato rosa della morganite infonde buonumore, ottimismo e socievolezza. "I loro colori parlano, raccontano ciò che le parole non riescono a dire", scrisse George Eliot.

Combinando i più vibranti colori esistenti in natura il mondo della gioielleria tinge l'autunno inverno della magia delle gemme e delle nuance iridescenti dei cristalli, incapsulate in lavorazioni tradizionali o iper-contemporanee. C'è chi declina le proprie collezioni in versione Rainbow (Giorgio Visconti), chi punta sul classico e intramontabile tema dell'amore con pietre dal taglio a cuore (Recarlo) e chi evoca i riflessi del sole sulla sabbia, punteggiata da minuscoli abbagli (Pomellato).

Vetrina

Un sogno al polso

Gli orologi femminili sono diventati a tutti gli effetti gioielli da sfoggiare nelle occasioni più importanti. Accessori raffinati e indispensabili per impreziosire look eleganti. Da indossare da soli o abbinati a bracciali di diversa foggia. Ecco una selezione di segnatempo che possono definirsi vere opere d’arte

Gli orologi per lei

Sono eleganti ma facili da indossare da mattina a sera. Perfetti per tenere il tempo di giornate frenetiche ma anche per segnare le ore più belle trascorse con i propri cari. Questi orologi dal fascino… senza tempo sono veri oggetti del desiderio

Segni distintivi

Al polso di un uomo elegante non può mancare un orologio importante. Dal sapore classico o fashion, questi segnatempo sono al top della performance ma mantengono un appeal irresistibile. Perfetti con una giacca ma anche con abiti informali, sono il simbolo di uno stile di vita vincente

Progetto editoriale Simona Movilia, coordinamento editoriale Fabrizio Filosa, Anna Lupini e Donatella Genta, testi Serena Tibaldi, Donatella Genta, Silvia Luperini, Laura Asnaghi, Ilaria Ciuti, Sofia Gnoli, ha collaborato Marika Gennari,
grafica e sviluppo Angel Patricio Susanna, supervisione Annalisa D'Aprile